Vitrociset: presentato un testo, ma va discusso prima con i lavoratori

2 giugno 2016
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vitrocisetComunicato Sindacale Fiom-Cgil nazionale del 1 Giugno 2016

Si è tenuto ieri l'incontro con la dirigenza Vitrociset sugli esuberi dichiarati dall'azienda, le iniziative per ridurre l'impatto sui lavoratori degli ammortizzatori sociali e le prospettive aziendali.
La Vitrociset ha aperto l'incontro dichiarando che al termine dello stesso, se non si fosse firmato un accordo, avrebbe aperto la procedura di licenziamento e ripreso il confronto solo in ambito istituzionale. Come Fiom-Cgil abbiamo risposto che eravamo disponibili a fare la trattativa ma che non avremmo firmato nulla poiché, prima di siglare eventuali testi (verbale di riunione, ipotesi di accordo, accordo etc.), avremmo fatto un passaggio con i lavoratori.

Il confronto si è comunque aperto ed è entrato nel merito. Nello specifico nella tarda serata di ieri, l'azienda ha presentato un testo frutto della lunga discussione, con i seguenti punti:

  • solidarietà: 30% media nelle aree di esubero, 18% sulle staff, 5% con esclusione del mese di agosto che arriva al 25% nelle altre aree. La percentuale massima individuale non potrà superare il 60% e per coloro che mensilmente faranno più del 50% ci sarà un'integrazione al reddito di 250€ per i primi 9 mesi, che diventeranno 300€ nel periodo successivo;
  • 12 giorni di ferie da fare entro il periodo di solidarietà per le figure non impattate (circa 70 lavoratori). 7 giorni per le sedi della Sardegna;
  • tutti i lavoratori prima di fare solidarietà dovranno usufruire di ferie e permessi maturati al dicembre 2015;
  • mobilità volontaria per 50 lavoratori: incentivo economico pari all'80% della differenza tra indennità INPS e stipendio lordo per i lavoratori che maturano i requisiti pensionistici (più 2 mensilità se accettano l'uscita entro il 30 settembre p.v.). 15 mensilità per tutti gli altri (se accettano l'uscita entro settembre 2016 di 5 mensilità aggiuntive più servizio di outplacement). Legge Fornero 12 lavoratori potenziali;
  • per i lavoratori che accettano la risoluzione del rapporto di lavoro al 31 dicembre 2017 e successivamente attraverso l’utilizzo della NASPI matureranno i requisiti pensionistici, 100% della differenza tra indennità INPS e stipendio lordo;
  • investimenti a supporto del piano di riorganizzazione industriale (con la specifica dei singoli progetti) per oltre 15 milioni di €, la formazione professionale per la ricollocazione di almeno 40 lavoratori (20 programmatori e 20 sistemisti). Il processo che sarà gestito con verifiche specifiche da parte della RSU si dividerà in tre fasi (aula, affiancamento on the job, e presso il cliente (il tutto preceduto da screening dei curricula, assessment delle competenze/conoscenze);
  • internalizzazione delle attività e riduzione delle consulenze e dei contratti atipici nelle aree impattate dalla solidarietà ai fini di tutelare l'occupazione, con verifica e monitoraggio delle OO.SS. e delle RSU;
  • partecipazione alla riduzione dei costi anche da parte dei dirigenti e controllo della RSU sull'orario di lavoro per monitorare ed intervenire rispetto ad eventuali aumenti dell'orario durante la solidarietà;
  • verifica delle uscite con gli strumenti concordati (mobilità, Legge Fornero etc.), ai fini di una riduzione complessiva delle percentuali di solidarietà entro novembre 2016.

Alla richiesta finale di siglare il testo abbiamo comunicato che, pur apprezzando gli avanzamenti prodotti dalla discussione, non avremmo firmato il testo per svolgere, come da impegni presi, una valutazione complessiva con i lavoratori (in particolare 60% di riduzione oraria, riorganizzazione delle BU) e soprattutto, la vendita e le prospettive della società.

 

 

 

 

 

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