AGGIORNAMENTO IN CORSO

24 febbraio 2015
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AGGIORNAMENTO IN CORSO

Nella giornata di Venerdì 20 Febbraio 2015, probabilmente, LavoroErgoSum è stato vittima di un attacco Hacker. Per oltre 24 ore il sito è risultato irraggiungibile. Siamo al lavoro per completare il ripristino e riaggionare le pagine.   La Redazione di Lavoro Ergo Sum No related posts.
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Speciale Finmeccanica: “Moretti Mani di Forbice” di Rosario Rappa

12 febbraio 2015
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Speciale Finmeccanica: “Moretti Mani di Forbice” di Rosario Rappa

Articolo di Rosario Rappa tratto da iMec Come il protagonista di una vecchia canzone di Francesco Guccini, Mauro Moretti, ci ha spiegato che la «sua» Finmeccanica sarà antisociale. Ed è questa filosofia a ispirare il piano industriale appena presentato, in barba all'articolo 41 della Costituzione, che garantisce come la libera attività economica non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale. Suona parecchio stonato detto dall'amministratore delegato di un'azienda a proprietà pubblica, anche perché Moretti sbaglia se pensa che il ruolo sociale di un'azienda significhi inefficienza, disfunzioni o persino clientele, come se tutto ciò che è pubblico debba per forza essere malato. Del nuovo piano industriale di Finmeccanica possiamo condividere l'obiettivo di moralizzare il gruppo e di unire in un unico progetto le proprie risorse. Molto meno condivisibile è l'idea che le disfunzioni e gli errori del passato si possano rimediare con tagli e risparmi che non sarebbero comunque sufficienti a rilanciare il gruppo e probabilmente finirebbero per far pagare tutti i costi ai lavoratori. Il piano che ci è stato delineato si propone di ridisegnare completamente, sia dal punto di vista industriale che delle relazioni sindacali, la più importante impresa italiana ad alta tecnologia, con 36.000 dipendenti diretti cui si aggiungono altri 100.000...
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LA DISOCCUPAZIONE È UN LAVORO NON RETRIBUITO

5 febbraio 2015
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LA DISOCCUPAZIONE È UN LAVORO NON RETRIBUITO

Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo: Il disoccupato a differenza di quel che può sembrare… lavora. Lo fa mentre disperato si aggira tra uffici inutili ed ore passate a leggere e rileggere pagine di giornali che offrono lavori (…ma ce ne fosse uno vero!) in cui, per lavorare, devi avere un po' di capitale da investire. Il disoccupato vero, quello che, se non riporta il pane a casa sono guai seri, entra in chiesa ( pure se è ateo) e si inginocchia davanti all'altare (che non si sa mai se davvero c'è qualche Santo che lo sta a sentire!)  e, gli viene da piangere perché le ha provate tutte, pure a farsi raccomandare. In questo Paese unito dai grandi uomini della Storia, c'è chi paventa la scissione dello Stato e forse non si è accorto che c'è già una linea dritta tracciata col righello che taglia in due il Paese. È cambiata la geografia, non c'è più un Nord, un Centro e un Sud. Da una parte stanno i poveri dall'altra i ricchi. Cosa volete ancora dal disoccupato oltre che a pagare le poltrone su cui siete seduti? La dignità è la sola cosa che gli resta dopo che la speranza...
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Il Libro del Mese: “La Mano di Fatima” di Ildefonso Falcones

2 febbraio 2015
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Il Libro del Mese: “La Mano di Fatima” di Ildefonso Falcones

Nella Spagna a cavallo tra il 1500 e il 1600 si consuma una lotta civile e “religiosa” che vede contrapposti i cristiani e i moriscos, ovvero i musulmani convertiti con la forza al cristianesimo. Tra passioni, amori, delusioni ed enormi sofferenze fisiche e morali che coinvolgono intere popolazioni, l’autore ci conduce attraverso fatti realmente accaduti e che la storia ciclicamente ci ha ripresentato, ovvero la pulizia etnica, con la volontà di far prevalere un popolo, una cultura ed una religione, in questo caso quella cristiana spagnola,  su un'altra, quella musulmana, fino ad eliminare fisicamente il “diverso”. In questa lotta di “religione” si inserisce Hernando, il frutto dell’ integralismo cristiano e della ribellione musulmana, che malvisto da tutti, prova a cucire due culture, due religioni apparentemente così distanti. A differenza di chi lo circonda, a dispetto di tutto e tutti Hernando matura la consapevolezza che sia possibile dedicare la propria vita, non alla guerra, alla divisione, bensì ad evidenziare gli aspetti comuni che cristianesimo ed islam hanno, per arrivare ad una civiltà capace di vedere convivere nelle stesse terre due popoli in apparenza così diversi. Un libro che si lega suo malgrado a fatti di estrema attualità, dal ricordo del...
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REnzi e’ la fine, non l’inizio

25 gennaio 2015
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REnzi e’ la fine, non l’inizio

REnzi ha solo completato l'opera Renzi! E’ davvero tutta sua la responsabilità della trasformazione del Partito Democratico ? Se dopo le primarie, e su questo tema tornerò, che hanno incoronato Renzi segretario,  è cambiato il gruppo dirigente, con nuovi equilibri e nuove strategie, non è invece cambiato il gruppo parlamentare, che è o meglio dire era espressione “bersaniana”. Renzi nel giro di pochi mesi ha “conquistato” non solo l’assemblea del partito democratico, ma anche la maggioranza dei parlamentari, che uno dopo l’altro avrebbero messo da parte valori, convinzioni e contatto con gli elettori, per “disciplina di partito”. Questo stravolgimento non può essere liquidato troppo facilmente, affibbiando tutte le responsabilità sul Segretario e Presidente del Consiglio. Un tale stravolgimento è stato possibile grazie al terreno fertile di un partito che evidentemente di legami con i grandi valori della sinistra ne aveva davvero pochi. Temi  come la Solidarietà, la Questione Morale, la Giustizia e l’attenzione ai più deboli e al mondo del Lavoro, erano di una certa parte, alla quale il PD insieme ai suoi “padri fondatori”  ha provato ad ispirarsi. E’ evidente che non poteva bastare l’ingresso nel gruppo del “Partito Socialista Europeo”  per dimostrare un radicamento in certi valori...
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Lettera alla Redazione di LavoroErgoSum

23 gennaio 2015
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Lettera alla Redazione di LavoroErgoSum

Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo: Nasco cinquantacinque anni fa in uno dei quartieri popolari più poveri di Francavilla al mare. Nella mia famiglia, non potevamo permetterci di comprare neppure una matita,figuriamoci un libro. Poi un giorno, proprio accanto al mio palazzo, aprì la biblioteca comunale. Era l'unico posto dove potevo riscaldarmi e…ho scoperto i libri. La lettura, mi ha portata fuori dalla miseria e mi ha insegnato a guardare lontano. Non sono andata a scuola ma, attraverso i libri, ho frequentato gli scrittori più bravi del mondo e grazie a loro ho allargato i miei orizzonti. Oggi, scrivo romanzi,  poesie e favole che, con il loro linguaggio semplice arrivano dritto al cuore. Vorrei dare un messaggio a tutti quei ragazzi che passano il loro tempo libero con uno joystick in mano: "Per essere un individuo pensante bisogna leggere o, si rimane vittime di un sistema che ci assorbe e ci toglie la capacità di essere unici" In questo periodo confuso, diamo voce anche alle cose belle facendo conoscere le esperienze di chi, ha saputo rispettare la Cultura e ne ha fatto una porta per uscire dallo squallore. Invitiamo i comuni ad aprire più biblioteche e farne luoghi di incontro e...
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Il REnzi è nudo

20 gennaio 2015
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Il REnzi è nudo

La questione morale dentro al PD Con le dimissioni di Cofferati dal PD e la durissima realtà delle primarie in Liguria inquinate dal voto del centrodestra e da organizzazioni opache, si strappa finalmente il velo fatto di ipocrisie e complicità che molti non hanno voluto vedere. Malgrado il tentativo dei soliti corifei renziani di parlare d'altro – dimettiti, non sai perdere, ci ripensi, etc. – appare orami chiaro quello che non può più essere celato agli occhi dei militanti e degli elettori e che Sergio Cofferati, con la consueta chiarezza, ha messo in luce con la sua decisione di uscire dal PD: la questione morale! Come si fa infatti a cercare di minimizzare quanto accaduto in Liguria, dopo i fatti delle primarie in Campania e in Sicilia, "Mafia capitale" a Roma, le varie inchieste in tutti Italia sul l'inquinamento del voto e sulla corruzione. È evidente che molto di quello che stiamo vivendo nasce dalla selezione del gruppo dirigente e degli eletti e se questo è il modo in cui si procede e che poi si fa finta di non vedere, è chiaro che si consegna la politica e la vita istituzionale alle bande e alle organizzazioni criminali (se...
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Il Libro del Mese: “Con il sangue agli occhi” di Federica Sciarelli con Antonio Mancini

5 gennaio 2015
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Il Libro del Mese: “Con il sangue agli occhi” di Federica Sciarelli con Antonio Mancini

Il libro di Federica Sciarelli racconta un decennio di storia criminale attraverso la voce di uno dei protagonisti della banda della Magliana: Antonio Mancini, detto Accattone, che ha collaborato  con la giustizia e che dopo aver scontato la sua pena in carcere ha iniziato a lavorare come accompagnatore di persone disabili. Il racconto parte agli inizi degli anni '70 quando a Roma la criminalità era costituita da tante batterie, piccoli gruppi di criminali che agivano  in proprio, dediti per lo più alle rapine. Allora non esisteva ancora una struttura organizzata e gerarchica, non c'erano boss a controllare e spartirsi il territorio, c'era solo un tacito accordo tra i vari gruppi a non darsi fastidio.  Leggendo il libro scopriamo che "l' idea di unire tutte le batterie e di formare una vera e propria banda venne a Nicolino Selis dietro suggerimento di Raffaele Cutolo…." Nasce la banda e Mancini ne racconta le imprese  criminali e l'inquietante l'intreccio con i gravissimi fatti di cronaca nera che hanno segnato il nostro Paese. Quella scia di sangue e di colossali interessi economici che arriva fino ai giorni nostri, come l'inchiesta su Mafia Capitale dimostra. Come in un gioco di specchi il racconto passa...
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#mafiacapitale: ultima occasione per la credibilità della politica

8 dicembre 2014
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#mafiacapitale: ultima occasione per la credibilità della politica

L'uso strumentale degli scandali è l'altra piaga da estirpare Oggi ci si meraviglia di quanto sta emergendo a Roma, nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. Eppure tutto è stato sapientemente e da molto tempo pianificato. Come spesso accade, le campagne mediatiche e scandalistiche servono a costruire la strumentalizzazione necessaria per non cambiare o, in qualche caso, peggiorare la situazione. Il gioco è sempre lo stesso, si mette nel mirino non la persona o il gruppo che sfruttano un diritto, una norma di civiltà per interessi personali, ma direttamente la norma. Quando scoppiò  tangentopoli, nei primi anni '90, mentre si susseguivano gli arresti ed emergevano fatti inquietanti e devastanti per l'opinione pubblica, invece di dibattere sulle misure per impedire questi fatti attraverso una selezione più accurata del gruppo dirigente e una severità di giudizio che deve venire sempre prima della magistratura, si è subito attaccato il finanziamento pubblico ai partiti. Per cui mentre alcune persone, utilizzavano il loro ruolo per arricchirsi a spese della collettività, invece di cacciarli senza indugio e con disonore per cancellarli per sempre dalla vita e dalla "cosa" pubblica, ci si è divisi tra giustizialisti e garantisti, ma si attaccava in modo bipartisan il finanziamento pubblico dei partiti....
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Lettera di Maurizio Landini alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici

6 dicembre 2014
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Lettera di Maurizio Landini alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici

Care lavoratrici e cari lavoratori metalmeccanici,     da parecchie settimane siamo impegnati con voi in una battaglia per la dignità e la libertà del lavoro. Insieme ci stiamo battendo contro i provvedimenti che il governo ha raccolto nel Jobs Act, che sono sbagliati, ingiusti, non servono a creare nuovo lavoro, non affrontano il dramma della precarietà e la disoccupazione giovanile, né risolvono la crisi in cui è stato trascinato il paese da sprechi, speculazioni, egoismi e illegalità.    Insieme abbiamo proposto delle alternative e presentato le nostre idee frutto di tante assemblee e discussioni con voi, ma il governo ha imboccato la strada della riduzione dei diritti, ha sposato le ricette di chi pensa che solo licenziando si crea nuova occupazione, non ha voluto ascoltare il parere e le richieste delle donne e degli uomini che per vivere devono lavorare.    Contro questo atteggiamento di chiusura e contro chi vuole dividere i lavoratori abbiamo manifestato e scioperato: sappiamo tutti quanto possa costare a chi deve arrivare a fine mese contando sul proprio stipendio, mentre deve fare i conti con una crisi che sembra non finire e ha già fatto perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro.    Questa...
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Rieti: Associazione Santa Barbara nel Mondo invita Maurizio Landini

5 dicembre 2014
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Rieti: Associazione Santa Barbara nel Mondo invita Maurizio Landini

Sabato 6 dicembre 2014 a Rieti all’Auditorium Varrone con Maurizio Landini alle ore 16,00, l’appuntamento dedicato ai Martiri del Lavoro e all’anniversario della tragedia ThyssenKrupp di Torino, organizzato da Santa Barbara nel Mondo. Nell’anniversario della tragedia della ThyssenKrupp di Torino, l’Associazione Santa Barbara nel Mondo – in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Problemi Sociali e Lavoro – torna a mettere in relazione il tema del martirio della patrona della città e della diocesi di Rieti con quello dei morti del lavoro.………….. Quest’anno la pagina dolorosa del rogo alla ThyssenKrupp pare intrecciarsi con altre storie del panorama siderurgico nazionale. C’è la prospettiva positiva emersa l’impianto di Piombino, il problema irrisolto della contraddizione tra ambiente e lavoro dell’Ilva di Taranto ed il tema a noi più prossimo delle acciaierie di Terni. Una vertenza che per la vicina città umbra ha assunto un valore simbolico, mostrando la difesa del lavoro come collante della comunità. Un atteggiamento da auspicare anche per Rieti rispetto alla dismissione di tanti impianti produttivi del nucleo industriale. Con questo spirito, insieme a sindacalisti e operai di Terni e Rieti, è stato invitato in città Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil. Al di là del suo impegno nel sindacato, l’Associazione Santa Barbara nel...
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Agile ex Eutelia. Potetti (Fiom): “Condanna di oggi grande vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori che non hanno mai smesso di lottare”

5 dicembre 2014
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Agile ex Eutelia. Potetti (Fiom): “Condanna di oggi grande vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori che non hanno mai smesso di lottare”

Fabrizio Potetti, responsabile per la Fiom-Cgil di Agile Eutelia, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.   «La condanna di Samuele Landi nel processo per bancarotta fraudolenta alla Agile ex Eutelia, è una grande vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori che dall'inizio hanno sempre denunciato l'assoluta mancanza di qualsivoglia intenzione industriale nell'acquisto e nella gestione della loro società.» «Con la sentenza di oggi, tutti i principali protagonisti della vicenda sono stati condannati. Eppure coloro che potevano fare qualcosa, prima che duemila lavoratori perdessero il lavoro, non lo hanno fatto.» «Questo fa aumentare la rabbia e l'indignazione per i continui silenzi e le difficoltà nel trovare soluzione a livello istituzionale a quella che non è stata una crisi industriale, ma un'opera sistematica di spoliazione della società, fino a farla fallire.» «Come Fiom-Cgil ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che in questi anni hanno lottato duramente contro quanto accadeva nell'indifferenza e nel silenzio generale, che si sono costituiti parte civile nei processi.» «La vittoria di oggi segna la fine della vicenda penale ma non di quella sindacale, nella quale come Fiom-Cgil continueremo a rivendicare, già dal prossimo incontro ministeriale, una soluzione per lavoratori straordinari che non hanno mai smesso di lottare...
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Caporalato: “Gli Schiavi del Ventunesimo Secolo”

30 novembre 2014
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Caporalato: “Gli Schiavi del Ventunesimo Secolo”

Caporalato e raccolta dei pomodori nel Foggiano   Il documentario girato con un telefonino da Adam e Jean Yameogo dal titolo “Lo sfruttamento degli immigrati in Puglia" che racconta le terribili condizioni di vita e di lavoro degli immigrati africani nel foggiano, viste con l'occhio di chi è suo malgrado protagonista di tale condizione di estremo disagio". Il lavoro ha vinto la sezione video del "Premio Jerry Masslo 2012", concorso indetto dalla Flai Cgil nazionale.   Il documentario è stato prodotto da Art Village di San Severo   No related posts.
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Potetti (Fiom): «Il Governo plaude alla prima astronauta italiana nello spazio ma taglia i finanziamenti nel settore. I lavoratori verso la mobilitazione»

25 novembre 2014
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Potetti (Fiom): «Il Governo plaude alla prima astronauta italiana nello spazio ma taglia i finanziamenti nel settore. I lavoratori verso la mobilitazione»

Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per i gruppi Thales Alenia Space, Telespazio e E-Geos, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.   «A distanza di pochi mesi, si ripresenta in tutta la sua gravità il problema dei finanziamenti del settore spaziale italiano.» «Già a luglio scorso, grazie alla mobilitazione dei lavoratori della Thales Alenia Space Italia, è stata scongiurata la Cassa integrazione per 350 tra ingegneri e tecnici altamente specializzati.» «Il 5 agosto veniva firmata una tranche di 66 milioni di euro per il proseguimento delle attività fino a gennaio del 2015. Le istituzioni competenti (Agenzia spaziale italiana e ministeri dell'Università e Ricerca e della Difesa) garantivano il loro impegno al reperimento dei finanziamenti necessari. La Fiom-Cgil ha più volte ribadito che non si può pensare di "fare spazio" senza finanziamenti pubblici e soprattutto senza una continuità dei finanziamenti, sottolineando la necessità di una visione, con relativi finanziamenti, almeno triennale.» «Ad oggi, nella legge di stabilità non sono previsti finanziamenti, con il Governo che ha modificato in peggio l’emendamento relativo al finanziamento per progetti di ricerca e sviluppo per programmi spaziali europei.» «Come Fiom ribadiamo la contrarietà a una posizione di questo tipo che, nella pratica, impedirà il proseguimento delle attività spaziali in Italia. In questo...
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La rivolta di Tor Sapienza contro il degrado e la politica su Marte

18 novembre 2014
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La rivolta di Tor Sapienza contro il degrado e la politica su Marte

Nella zona est di Roma c'è Tor Sapienza, il quartiere dove la rabbia dei cittadini è esplosa dando fuoco a cassonetti e auto, ha tirato sassi e si è scontrata con i poliziotti, uomini in divisa che rappresentano quello Stato che tutti vorremmo a presidio del territorio e che non c'è proprio quando ne hai più bisogno. La violenza va ripudiata sempre e le guerre fra poveri coprono  responsabilità politiche. Cosa succede in quelle strade? Come vivono quei cittadini? Parliamo di zone che una volta erano di frontiera e che con il tempo sono diventate quartieri di lavoratori, operai e impiegati, cioè di persone che attraverso il lavoro sono diventate ceto medio, quel ceto medio che oggi la crisi sta    spingendo verso la povertà. Sabato scorso ero in zona e uscita dal teatro Quarticciolo sento qualcuno alle mie spalle. Mi volto e una ragazza, scusandosi per l'invadenza, mi spiega che ha paura di tornare a casa da sola perché nel quartiere ci sono state diverse aggressioni agli anziani. Tra questi un pensionato derubato di 10 euro è al secondo intervento maxillo facciale  per i cazzotti ricevuti. Ma anche un giovane è stato aggredito, derubato e picchiato con inaudita violenza....
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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DELEGATE E DEI DELEGATI DEL GRUPPO FINMECCANICA

12 novembre 2014
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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DELEGATE E DEI DELEGATI DEL GRUPPO FINMECCANICA

L'assemblea dei delegati Rsu di tutte le società del gruppo Finmeccanica, tenutasi il giorno 11 novembre 2014, unitamente alle strutture territoriali e nazionali della Fiom Cgil, ha discusso della situazione aziendale e delle prospettive industriali e occupazionali, anche alla luce dell'imminente varo del piano industriale da parte dell'amministratore delegato Mauro Moretti. La situazione attuale viene considerata molto grave, in un'azienda che, negli ultimi anni, si è trasformata da gioiello dell'industria nazionale e internazionale, in una struttura che progressivamente ha visto impoverirsi la propria missione industriale, il management (spesso è stato scelto per le sue appartenenze e non le sue capacità), i prodotti e la capacità di presidiare i propri interessi nelle joint venture di carattere internazionale. Debito enorme, patrimonio dimezzato e fatturato in progressivo calo, oltre alla perdita di capacità tecnologica in alcune aree, sono oggi i punti deboli da affrontare per poter ripartire con scelte e investimenti in grado di superare questo momento difficilissimo, nel tempo più breve possibile. Tutti i più importanti competitors, infatti, nel frattempo non sono stati fermi e si sono avvantaggiati sempre di più. Per questo seguiamo con attenzione le iniziative del nuovo management del gruppo, convinti che il merito delle misure e non...
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Il Libro del Mese: “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda

7 novembre 2014
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Il Libro del Mese: “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda

Il libro ci racconta la Vera storia di Enaiatollah Akbari. Dall’ Afghanistan all’ Italia, un viaggio nel tempo e nei luoghi dove la libertà è un diritto da cercare lontano, in quell’ occidente che è meta per chi ha solo una cosa da perdere, ma anche un bene così prezioso a cui dare un significato: la vita. Il piccolo Enaiatollah rimane troppo presto solo ad affrontare le difficoltà, in un paese, dove l’integralismo impedisce ad un bambino di studiare e di crescere serenamente. Unica eredità e unico riferimento sono le tre promesse che la madre prima di sparire gli ha “estorto” affinchè potessero essere per lui valori e guida: Non usare le droghe, non usare le armi, non rubare. L’autore, nel riportare il racconto di Enaiatollah, ci aiuta a comprendere il clima che si vive in Afghanistan e i pregiudizi nei confronti di un popolo, spesso additato come culla del fondamentalismo islamico, ma che si è trovato in realtà ad essere vittima dei Talebani, che vengono definiti “ignoranti di tutto il mondo che impediscono ai bambini di studiare perché temono che possano capire che non fanno ciò che fanno nel nome di Dio, ma per i loro affari” Dall’...
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Discorso di Papa Francesco all’incontro Mondiale Movimenti Popolari

5 novembre 2014
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Discorso di Papa Francesco all’incontro Mondiale Movimenti Popolari

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO  AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO MONDIALE DEI MOVIMENTI POPOLARI Aula Vecchia del Sinodo  Martedì, 28 ottobre 2014   Buongiorno di nuovo, sono contento di stare tra voi, inoltre vi faccio una confidenza: è la prima volta che scendo qui, non c’ero mai venuto. Come vi dicevo, provo grande gioia e vi do un caloroso benvenuto. Grazie per aver accettato questo invito per dibattere i tanti gravi problemi sociali che affliggono il mondo di oggi, voi che vivete sulla vostra pelle la disuguaglianza e l’esclusione. Grazie al Cardinale Turkson per la sua accoglienza, grazie, Eminenza, per il suo lavoro e le sue parole. Questo incontro dei Movimenti Popolari è un segno, un grande segno: siete venuti a porre alla presenza di Dio, della Chiesa, dei popoli, una realtà molte volte passata sotto silenzio. I poveri non solo subiscono l’ingiustizia ma lottano anche contro di essa! Non si accontentano di promesse illusorie, scuse o alibi. Non stanno neppure aspettando a braccia conserte l’aiuto di Ong, piani assistenziali o soluzioni che non arrivano mai, o che, se arrivano, lo fanno in modo tale da andare nella direzione o di anestetizzare o di addomesticare, questo è piuttosto pericoloso. Voi sentite...
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