Auguri Pietro Ingrao, 100 anni!

30 marzo 2015
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Auguri Pietro Ingrao, 100 anni!

La Redazione Lavoro Ergo Sum nell' Augurare un Buon Compleanno a Pietro Ingrao, pubblica quello che ancora oggi risulta essere attualissimo: il Discorso pronunciato alle Acciaierie di Terni il 10 febbraio del 1978 da Presidente della Camera dei Deputati in occasione dei trent' anni dell'entrata in vigore della Costituzione e ora pubblicato in "La Tipo e la notte. Scritti sul lavoro (1978 1996)”, a cura di Francesco Marchianò, prefazione di Stefano Rodotà, Ediesse, Roma, 2013.   Sono lieto di portare qui, alla classe operaia della Terni, a voi che siete qui presenti, alle vostre famiglie, alla grande tradizione di lavoro, di capacità tecnica, di lotta e di dignità umana che si è espressa nel corso di tanti decenni,qui in questa fabbrica, in questa città, il saluto della Camera dei Deputati che vengo a rappresentare tra di voi. (…) Io qui parlo a gente non lontana dalla carta costituzionale, non estranea, ma parlo a gente che sta alla radice delle norme solenni scritte in quella carta; parlo a “fondatori”, a “costituenti”, se è vero che la classe operaia di Terni e più in generale la classe operaia italiana è stata una delle forze decisive che ha scritto quelle parole con le lotte, con...
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In ricordo di Bortolo Donzelli ad un anno dalla scomparsa

27 marzo 2015
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Ricordiamo con affetto ad un anno dalla scomparsa Bortolo Donzelli, Rsu della Fiom-Cgil in ABB. Un abbraccio alla sua Famiglia. La Redazione di Lavoro Ergo Sum   Articoli Collegati: La Redazione di Lavoro Ergo Sum si unisce al dolore per la scomparsa di Ugo Sacerdote La Redazione di Lavoro Ergo Sum si unisce al dolore... Agile ex Eutelia: «Ancora lontani dalla conclusione della vertenza» Le istituzioni rispettino gli accordi sottoscritti. Urgente la convocazione del... La scomparsa delle bandiere Da diverso tempo assistiamo ad una forte insofferenza dei cittadini... TRATTATIVA: DALLA PARTE DELLA VERITA’   Sottotitolo "IPO-DEMOCRAZIA"   Da settimane assistiamo con sconcerto ad...
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Selex Sema. Potetti: «I comandanti si salvano, i lavoratori attendono. Uno spettacolo indecente sul quale il Governo deve intervenire»

5 marzo 2015
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Selex Sema. Potetti: «I comandanti si salvano, i lavoratori attendono. Uno spettacolo indecente sul quale il Governo deve intervenire»

Fabrizio Potetti, coordinatore Fiom-Cgil del gruppo Selex Sema, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.   Da mesi le lavoratrici e i lavoratori della società Selex Sema, del gruppo Finmeccanica, assistono alla discussione in atto tra il Governo e la stessa Finmeccanica, sulle attività legate al «Sistri», il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ogni giorno che passa, tra una dichiarazione di un ministro, di un esponente del Governo e una di Finmeccanica, la confusione e l'incertezza aumentano. Mentre prosegue questo modo indecente di confrontarsi tra le istituzioni e un'azienda a capitale pubblico, si susseguono voci su possibili decisioni sulla società. Per quanto ci riguarda come Fiom-Cgil riteniamo che tutto il personale debba trovare una soluzione occupazionale e professionale all'interno del gruppo Finmeccanica. Professionalità e saperi che potranno essere utilizzati ancora sul «Sistri», nel caso in cui la querelle venga ricomposta, o su tutte le altre attività del Gruppo, qualora il programma venga interrotto. In attesa che si capisca se il paese vuole dotarsi o meno di un sistema moderno e civile per tracciare i rifiuti – dando un colpo durissimo a tutto il sistema criminale e di corruzione che c'è dietro – quello che non può essere accettato è che,...
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I Libri del mese: “Omaggio alla Catalogna” di G. Orwell e “La Parola Contraria” di E. De Luca

2 marzo 2015
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I Libri del mese: “Omaggio alla Catalogna” di G. Orwell  e  “La Parola Contraria” di E. De Luca

Da George Orwell a Erri De Luca “Se non farete così  e colà, perderemo la guerra” , in nome di un obiettivo comune, ovvero la sconfitta del fascismo, la “Rivoluzione Spagnola” , venne spenta non da Franco, non dal fascismo stesso, bensì dal partito comunista! Anche quest’opera di Orwell, così come “1984” è di stretta attualità e potrebbe tranquillamente raccontare le cronache dei giorni nostri, da quelle italiane a quelle greche. In questi ultimi anni, abbiamo assistito a partiti di “sinistra” o con un passato che potrebbe ricondurli al partito comunista, applicare nel nome della “guerra allo spread” o “guerra alla crisi”, politiche di destra, capaci di “disarmare” dei propri diritti lavoratrici e lavoratori, proprio come il partito comunista degli anni ’30 in Spagna, disarmò non solo delle armi, ma anche dei sogni di giustizia e rivoluzione gli operai, che combattevano non solo contro il fascismo ma anche per il principio di uguaglianza tra le persone. “La Parola Contraria”, esce poco prima del  28 gennaio 2015, quando a Torino si è tenuta la prima udienza del processo in cui l’autore del Libro,  Erri De Luca, è chiamato a rispondere di istigazione al sabotaggio a favore della protesta No Tav in...
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Diretta Streaming da Cervia Assemblea Nazionale Delegate e Delegati Fiom – Relazione Landini

26 febbraio 2015
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Diretta Streaming da Cervia Assemblea Nazionale Delegate e Delegati Fiom – Relazione Landini

              Relazione di Maurizio Landini all'Assemblea nazionale Fiom – Cervia 27 febbraio 2015                         Articoli Collegati: ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DELEGATE E DEI DELEGATI DEL GRUPPO FINMECCANICA L'assemblea dei delegati Rsu di tutte le società del gruppo... Assemblea nazionale Fiom-Cgil. Cervia, 26 – 27 Settembre 2014 Relazione di Maurizio Landini Intervento di Susanna Camusso   Conclusioni... Congresso Fiom-Cgil in Streaming dal 10 al 12 Aprile 2014 – Maurizio Landini riconfermato Segretario Generale       Diretta Streaming da Rimini del Congresso Fiom-Cgil  dal... Assemblea Nazionale Fiom-Cgil Cervia 10-11 Gennaio 2013 Pubblicate le dichiarazioni di voto (Potetti-Marcon-Venturi) e i documenti presentati dalla...
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Renzi: “Vorrei governare passando dalle elezioni, non dagli inciuci di palazzo”

25 febbraio 2015
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Renzi: “Vorrei governare passando dalle elezioni, non dagli inciuci di palazzo”

Articolo Tratto dal Blog Arcitaliana di Jacopo Iacoboni Lunedì sera, in una bella intervista da Lilli Gruber a Otto e mezzo, Maurizio Landini ha pronunciato una frase molto forte, che mi ha colpito, andrebbe discussa punto per punto ma intanto vi riporto testuale: "C'è un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, un premier che non è stato eletto e che cancella lo Statuto dei lavoratori, va avanti a colpi di fiducia; per la prima volta una maggioranza in Parlamento ha deciso di difendere solo una parte, la Confindustria: è a rischio la tenuta democratica del paese".   Non so se sia a rischio la tenuta democratica del Paese; parlerei piuttosto di una democrazia poco ariosa, asfittica, esangue, conformista e titubante; ma la frase mi è tornata in mente oggi quando ho sentito Renzi, dalla Francia – dov'è andato al vertice bilaterale col presidente Hollande – rispondere così a una delle obiezioni del giorno prima di Landini: "Io non eletto? Ricordo che l'Italia è una repubblica parlamentare . È il Parlamento a dettare e ad assicurare la fiducia al governo". Una frase inoppugnabile, dal punto di vista costituzionale – e ci mancherebbe, chi può contestare la legittimità giuridica di questo governo? Sull'opportunità...
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Agile ex Eutelia. Potetti (Fiom): “Chiudere questa vicenda riconoscendo il danno subìto dai lavoratori”

25 febbraio 2015
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Agile ex Eutelia. Potetti (Fiom): “Chiudere questa vicenda riconoscendo il danno subìto dai lavoratori”

Fabrizio Potetti, coordinatore Fiom-Cgil del gruppo Agile (ex Eutelia), ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.   Nel processo che si svolge al Tribunale di Arezzo contro la famiglia Landi accusata del crack Eutelia, il pubblico ministero Roberto Rossi ha chiesto la condanna per tutti gli imputati per i reati di appropriazione indebita, frode fiscale, associazione per delinquere e bancarotta fraudolenta. Secondo l’accusa l’obiettivo di questi personaggi, provato dalle relazioni della Guardia di finanza e dei commissari giudiziali, era l'espoliazione e il drenaggio doloso di denaro, con la complicitàdi fantomatiche aziende operanti in Romania, Lussemburgo e a Londra, al fine di portare allo svuotamento progressivo delle casse di Eutelia attraverso fatture false e finti investimenti esteri, per un ammontare di circa 100 milioni, operazioni poste in essere dal 2006 al 2010. Tutto questo denaro proveniente dalle casse Eutelia è transitato, e verosimilmente si trova ancora oggi, in conti esteri e svizzeri (come emerge dalla rogatoria estera effettuata). Conti intestati ai Landi o a prestanomi. Per questi reati il pm ha chiesto la condanna a 8 anni per Samuele Landi, considerato la mente e il motore di queste illecite attività, e a 4 anni e sei mesi per Angelo e Isacco Landi....
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Speciale Finmeccanica: Intervista a Fabrizio Potetti, responsabile Fiom nazionale del settore aerospazio di Finmeccanica

24 febbraio 2015
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Speciale Finmeccanica: Intervista a Fabrizio Potetti, responsabile Fiom nazionale del settore aerospazio di Finmeccanica

Intervista a Fabrizio Potetti tratta da iMec Con i tagli non si conquista lo spazio Il piano industriale presentato dall’ingegner Moretti è sicuramente importante e – come dice lui – pure ambizioso, ma perché pensa di rilanciare il gruppo cercando le risorse necessarie esclusivamente con i tagli e il recupero di risorse all’interno dell’azienda; mentre in questi settori le grandi multinazionali per rilanciarsi e trasformarsi ricapitalizzano o si finanziano sul mercato, per esempio emettendo bond. Farlo con risorse esclusivamente interne è rischiosissimo, perché si tratta di cifre molto grosse in un settore che va dai satelliti agli elicotteri e se ti va male qualcosa – per esempio se un prodotto non funziona subito – non c’è paracadute che ti spossa salvare. E tutti i problemi ricadono dentro l’azienda». Fabrizio Potetti per la Fiom nazionale si occupa delle imprese di Finmeccanica del «settore spazio», nomi importanti e tanta qualità, da Selex ad Avio a Telespazio. Qual è la situazione e come ricade il nuovo piano industriale di Finmeccanica sulle aziende che segui? Sono aziende che si occupano prevalentemente di aerospazio ma non solo. Selex, ad esempio, 12.000 dipendenti in Italia e 16.000 nel mondo, è molto articolata, ha al suo...
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AGGIORNAMENTO IN CORSO

24 febbraio 2015
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AGGIORNAMENTO IN CORSO

Nella giornata di Venerdì 20 Febbraio 2015, probabilmente, LavoroErgoSum è stato vittima di un attacco Hacker. Per oltre 24 ore il sito è risultato irraggiungibile. Siamo al lavoro per completare il ripristino e riaggionare le pagine.   La Redazione di Lavoro Ergo Sum No related posts.
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Speciale Finmeccanica: “Moretti Mani di Forbice” di Rosario Rappa

12 febbraio 2015
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Speciale Finmeccanica: “Moretti Mani di Forbice” di Rosario Rappa

Articolo di Rosario Rappa tratto da iMec Come il protagonista di una vecchia canzone di Francesco Guccini, Mauro Moretti, ci ha spiegato che la «sua» Finmeccanica sarà antisociale. Ed è questa filosofia a ispirare il piano industriale appena presentato, in barba all'articolo 41 della Costituzione, che garantisce come la libera attività economica non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale. Suona parecchio stonato detto dall'amministratore delegato di un'azienda a proprietà pubblica, anche perché Moretti sbaglia se pensa che il ruolo sociale di un'azienda significhi inefficienza, disfunzioni o persino clientele, come se tutto ciò che è pubblico debba per forza essere malato. Del nuovo piano industriale di Finmeccanica possiamo condividere l'obiettivo di moralizzare il gruppo e di unire in un unico progetto le proprie risorse. Molto meno condivisibile è l'idea che le disfunzioni e gli errori del passato si possano rimediare con tagli e risparmi che non sarebbero comunque sufficienti a rilanciare il gruppo e probabilmente finirebbero per far pagare tutti i costi ai lavoratori. Il piano che ci è stato delineato si propone di ridisegnare completamente, sia dal punto di vista industriale che delle relazioni sindacali, la più importante impresa italiana ad alta tecnologia, con 36.000 dipendenti diretti cui si aggiungono altri 100.000...
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LA DISOCCUPAZIONE È UN LAVORO NON RETRIBUITO

5 febbraio 2015
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LA DISOCCUPAZIONE È UN LAVORO NON RETRIBUITO

Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo: Il disoccupato a differenza di quel che può sembrare… lavora. Lo fa mentre disperato si aggira tra uffici inutili ed ore passate a leggere e rileggere pagine di giornali che offrono lavori (…ma ce ne fosse uno vero!) in cui, per lavorare, devi avere un po' di capitale da investire. Il disoccupato vero, quello che, se non riporta il pane a casa sono guai seri, entra in chiesa ( pure se è ateo) e si inginocchia davanti all'altare (che non si sa mai se davvero c'è qualche Santo che lo sta a sentire!)  e, gli viene da piangere perché le ha provate tutte, pure a farsi raccomandare. In questo Paese unito dai grandi uomini della Storia, c'è chi paventa la scissione dello Stato e forse non si è accorto che c'è già una linea dritta tracciata col righello che taglia in due il Paese. È cambiata la geografia, non c'è più un Nord, un Centro e un Sud. Da una parte stanno i poveri dall'altra i ricchi. Cosa volete ancora dal disoccupato oltre che a pagare le poltrone su cui siete seduti? La dignità è la sola cosa che gli resta dopo che la speranza...
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Il Libro del Mese: “La Mano di Fatima” di Ildefonso Falcones

2 febbraio 2015
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Il Libro del Mese: “La Mano di Fatima” di Ildefonso Falcones

Nella Spagna a cavallo tra il 1500 e il 1600 si consuma una lotta civile e “religiosa” che vede contrapposti i cristiani e i moriscos, ovvero i musulmani convertiti con la forza al cristianesimo. Tra passioni, amori, delusioni ed enormi sofferenze fisiche e morali che coinvolgono intere popolazioni, l’autore ci conduce attraverso fatti realmente accaduti e che la storia ciclicamente ci ha ripresentato, ovvero la pulizia etnica, con la volontà di far prevalere un popolo, una cultura ed una religione, in questo caso quella cristiana spagnola,  su un'altra, quella musulmana, fino ad eliminare fisicamente il “diverso”. In questa lotta di “religione” si inserisce Hernando, il frutto dell’ integralismo cristiano e della ribellione musulmana, che malvisto da tutti, prova a cucire due culture, due religioni apparentemente così distanti. A differenza di chi lo circonda, a dispetto di tutto e tutti Hernando matura la consapevolezza che sia possibile dedicare la propria vita, non alla guerra, alla divisione, bensì ad evidenziare gli aspetti comuni che cristianesimo ed islam hanno, per arrivare ad una civiltà capace di vedere convivere nelle stesse terre due popoli in apparenza così diversi. Un libro che si lega suo malgrado a fatti di estrema attualità, dal ricordo del...
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REnzi e’ la fine, non l’inizio

25 gennaio 2015
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REnzi e’ la fine, non l’inizio

REnzi ha solo completato l'opera Renzi! E’ davvero tutta sua la responsabilità della trasformazione del Partito Democratico ? Se dopo le primarie, e su questo tema tornerò, che hanno incoronato Renzi segretario,  è cambiato il gruppo dirigente, con nuovi equilibri e nuove strategie, non è invece cambiato il gruppo parlamentare, che è o meglio dire era espressione “bersaniana”. Renzi nel giro di pochi mesi ha “conquistato” non solo l’assemblea del partito democratico, ma anche la maggioranza dei parlamentari, che uno dopo l’altro avrebbero messo da parte valori, convinzioni e contatto con gli elettori, per “disciplina di partito”. Questo stravolgimento non può essere liquidato troppo facilmente, affibbiando tutte le responsabilità sul Segretario e Presidente del Consiglio. Un tale stravolgimento è stato possibile grazie al terreno fertile di un partito che evidentemente di legami con i grandi valori della sinistra ne aveva davvero pochi. Temi  come la Solidarietà, la Questione Morale, la Giustizia e l’attenzione ai più deboli e al mondo del Lavoro, erano di una certa parte, alla quale il PD insieme ai suoi “padri fondatori”  ha provato ad ispirarsi. E’ evidente che non poteva bastare l’ingresso nel gruppo del “Partito Socialista Europeo”  per dimostrare un radicamento in certi valori...
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Lettera alla Redazione di LavoroErgoSum

23 gennaio 2015
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Lettera alla Redazione di LavoroErgoSum

Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo: Nasco cinquantacinque anni fa in uno dei quartieri popolari più poveri di Francavilla al mare. Nella mia famiglia, non potevamo permetterci di comprare neppure una matita,figuriamoci un libro. Poi un giorno, proprio accanto al mio palazzo, aprì la biblioteca comunale. Era l'unico posto dove potevo riscaldarmi e…ho scoperto i libri. La lettura, mi ha portata fuori dalla miseria e mi ha insegnato a guardare lontano. Non sono andata a scuola ma, attraverso i libri, ho frequentato gli scrittori più bravi del mondo e grazie a loro ho allargato i miei orizzonti. Oggi, scrivo romanzi,  poesie e favole che, con il loro linguaggio semplice arrivano dritto al cuore. Vorrei dare un messaggio a tutti quei ragazzi che passano il loro tempo libero con uno joystick in mano: "Per essere un individuo pensante bisogna leggere o, si rimane vittime di un sistema che ci assorbe e ci toglie la capacità di essere unici" In questo periodo confuso, diamo voce anche alle cose belle facendo conoscere le esperienze di chi, ha saputo rispettare la Cultura e ne ha fatto una porta per uscire dallo squallore. Invitiamo i comuni ad aprire più biblioteche e farne luoghi di incontro e...
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Il REnzi è nudo

20 gennaio 2015
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Il REnzi è nudo

La questione morale dentro al PD Con le dimissioni di Cofferati dal PD e la durissima realtà delle primarie in Liguria inquinate dal voto del centrodestra e da organizzazioni opache, si strappa finalmente il velo fatto di ipocrisie e complicità che molti non hanno voluto vedere. Malgrado il tentativo dei soliti corifei renziani di parlare d'altro – dimettiti, non sai perdere, ci ripensi, etc. – appare orami chiaro quello che non può più essere celato agli occhi dei militanti e degli elettori e che Sergio Cofferati, con la consueta chiarezza, ha messo in luce con la sua decisione di uscire dal PD: la questione morale! Come si fa infatti a cercare di minimizzare quanto accaduto in Liguria, dopo i fatti delle primarie in Campania e in Sicilia, "Mafia capitale" a Roma, le varie inchieste in tutti Italia sul l'inquinamento del voto e sulla corruzione. È evidente che molto di quello che stiamo vivendo nasce dalla selezione del gruppo dirigente e degli eletti e se questo è il modo in cui si procede e che poi si fa finta di non vedere, è chiaro che si consegna la politica e la vita istituzionale alle bande e alle organizzazioni criminali (se...
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Il Libro del Mese: “Con il sangue agli occhi” di Federica Sciarelli con Antonio Mancini

5 gennaio 2015
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Il Libro del Mese: “Con il sangue agli occhi” di Federica Sciarelli con Antonio Mancini

Il libro di Federica Sciarelli racconta un decennio di storia criminale attraverso la voce di uno dei protagonisti della banda della Magliana: Antonio Mancini, detto Accattone, che ha collaborato  con la giustizia e che dopo aver scontato la sua pena in carcere ha iniziato a lavorare come accompagnatore di persone disabili. Il racconto parte agli inizi degli anni '70 quando a Roma la criminalità era costituita da tante batterie, piccoli gruppi di criminali che agivano  in proprio, dediti per lo più alle rapine. Allora non esisteva ancora una struttura organizzata e gerarchica, non c'erano boss a controllare e spartirsi il territorio, c'era solo un tacito accordo tra i vari gruppi a non darsi fastidio.  Leggendo il libro scopriamo che "l' idea di unire tutte le batterie e di formare una vera e propria banda venne a Nicolino Selis dietro suggerimento di Raffaele Cutolo…." Nasce la banda e Mancini ne racconta le imprese  criminali e l'inquietante l'intreccio con i gravissimi fatti di cronaca nera che hanno segnato il nostro Paese. Quella scia di sangue e di colossali interessi economici che arriva fino ai giorni nostri, come l'inchiesta su Mafia Capitale dimostra. Come in un gioco di specchi il racconto passa...
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#mafiacapitale: ultima occasione per la credibilità della politica

8 dicembre 2014
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#mafiacapitale: ultima occasione per la credibilità della politica

L'uso strumentale degli scandali è l'altra piaga da estirpare Oggi ci si meraviglia di quanto sta emergendo a Roma, nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. Eppure tutto è stato sapientemente e da molto tempo pianificato. Come spesso accade, le campagne mediatiche e scandalistiche servono a costruire la strumentalizzazione necessaria per non cambiare o, in qualche caso, peggiorare la situazione. Il gioco è sempre lo stesso, si mette nel mirino non la persona o il gruppo che sfruttano un diritto, una norma di civiltà per interessi personali, ma direttamente la norma. Quando scoppiò  tangentopoli, nei primi anni '90, mentre si susseguivano gli arresti ed emergevano fatti inquietanti e devastanti per l'opinione pubblica, invece di dibattere sulle misure per impedire questi fatti attraverso una selezione più accurata del gruppo dirigente e una severità di giudizio che deve venire sempre prima della magistratura, si è subito attaccato il finanziamento pubblico ai partiti. Per cui mentre alcune persone, utilizzavano il loro ruolo per arricchirsi a spese della collettività, invece di cacciarli senza indugio e con disonore per cancellarli per sempre dalla vita e dalla "cosa" pubblica, ci si è divisi tra giustizialisti e garantisti, ma si attaccava in modo bipartisan il finanziamento pubblico dei partiti....
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Lettera di Maurizio Landini alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici

6 dicembre 2014
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Lettera di Maurizio Landini alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici

Care lavoratrici e cari lavoratori metalmeccanici,     da parecchie settimane siamo impegnati con voi in una battaglia per la dignità e la libertà del lavoro. Insieme ci stiamo battendo contro i provvedimenti che il governo ha raccolto nel Jobs Act, che sono sbagliati, ingiusti, non servono a creare nuovo lavoro, non affrontano il dramma della precarietà e la disoccupazione giovanile, né risolvono la crisi in cui è stato trascinato il paese da sprechi, speculazioni, egoismi e illegalità.    Insieme abbiamo proposto delle alternative e presentato le nostre idee frutto di tante assemblee e discussioni con voi, ma il governo ha imboccato la strada della riduzione dei diritti, ha sposato le ricette di chi pensa che solo licenziando si crea nuova occupazione, non ha voluto ascoltare il parere e le richieste delle donne e degli uomini che per vivere devono lavorare.    Contro questo atteggiamento di chiusura e contro chi vuole dividere i lavoratori abbiamo manifestato e scioperato: sappiamo tutti quanto possa costare a chi deve arrivare a fine mese contando sul proprio stipendio, mentre deve fare i conti con una crisi che sembra non finire e ha già fatto perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro.    Questa...
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