Marzo 2015

orwell-delucaDa George Orwell a Erri De Luca

“Se non farete così  e colà, perderemo la guerra” , in nome di un obiettivo comune, ovvero la sconfitta del fascismo, la “Rivoluzione Spagnola” , venne spenta non da Franco, non dal fascismo stesso, bensì dal partito comunista!
Anche quest’opera di Orwell, così come “1984” è di stretta attualità e potrebbe tranquillamente raccontare le cronache dei giorni nostri, da quelle italiane a quelle greche.
In questi ultimi anni, abbiamo assistito a partiti di “sinistra” o con un passato che potrebbe ricondurli al partito comunista, applicare nel nome della “guerra allo spread” o “guerra alla crisi”, politiche di destra, capaci di “disarmare” dei propri diritti lavoratrici e lavoratori, proprio come il partito comunista degli anni ’30 in Spagna, disarmò non solo delle armi, ma anche dei sogni di giustizia e rivoluzione gli operai, che combattevano non solo contro il fascismo ma anche per il principio di uguaglianza tra le persone.

“La Parola Contraria”, esce poco prima del  28 gennaio 2015, quando a Torino si è tenuta la prima udienza del processo in cui l’autore del Libro,  Erri De Luca, è chiamato a rispondere di istigazione al sabotaggio a favore della protesta No Tav in Val di Susa. 
L’ opera di Erri De Luca “La parola contraria” si intreccia con  “Omaggio alla Catalogna”, che l’autore definisce come “il primo picchetto piantato di una mia tenda accampata fuori da ogni partito e parlamento” e grazie al quale dice di essere diventato “anarchico”.

La Protesta No Tav in Val di Susa come la lotta degli operai in Catalogna contro il Fascismo.
Due movimenti che affrontano un “nemico” che a distanza di 80 anni sembra essere rimasto sempre lo stesso,  e che combatte spesso con le stesse armi, la mistificazione della realtà, il controllo della stampa, fino a dichiarare fuori legge, non solo le azioni, ma anche le “parole contrarie”, quelle capaci di “sabotare” .

 

Mario Adinolfi

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