Febbraio 2015

lamanodifatimaNella Spagna a cavallo tra il 1500 e il 1600 si consuma una lotta civile e “religiosa” che vede contrapposti i cristiani e i moriscos, ovvero i musulmani convertiti con la forza al cristianesimo.
Tra passioni, amori, delusioni ed enormi sofferenze fisiche e morali che coinvolgono intere popolazioni, l’autore ci conduce attraverso fatti realmente accaduti e che la storia ciclicamente ci ha ripresentato, ovvero la pulizia etnica, con la volontà di far prevalere un popolo, una cultura ed una religione, in questo caso quella cristiana spagnola,  su un'altra, quella musulmana, fino ad eliminare fisicamente il “diverso”.
In questa lotta di “religione” si inserisce Hernando, il frutto dell’ integralismo cristiano e della ribellione musulmana, che malvisto da tutti, prova a cucire due culture, due religioni apparentemente così distanti. A differenza di chi lo circonda, a dispetto di tutto e tutti Hernando matura la consapevolezza che sia possibile dedicare la propria vita, non alla guerra, alla divisione, bensì ad evidenziare gli aspetti comuni che cristianesimo ed islam hanno, per arrivare ad una civiltà capace di vedere convivere nelle stesse terre due popoli in apparenza così diversi.
Un libro che si lega suo malgrado a fatti di estrema attualità, dal ricordo del giorno della memoria, per l’olocausto degli Ebrei, agli attentati di Parigi, e che ancora una volta ci conferma che l’integralismo, qualunque origine abbia, altro non è che l’aberrazione umana.

Mario Adinolfi

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