Luglio 2014

michiamogiovanni

Il 23 Maggio 1992 Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta vengono uccisi.
Un libro scritto in un linguaggio semplice e scorrevole che lo rende indicato anche per una platea giovane.
L'autore attraverso il dialogo ed un "viaggio" molto particolare tra padre e figlio, ripercorre la vita di Giovanni Falcone, dalla sua nascita alla sua morte per mano della mafia. La mafia  un "soggetto" difficile da spiegare ai bambini e ragazzi, ma che attraverso frasi come questa "A forza di accettare l'ingiustizia, non vedrai più l'ingiustizia" diviene di facile comprensione.
Il Libro non ci permette "solo" di ricordare chi era e cos'è stato Giovanni Falcone, ma è un invito a lavorare, attraverso le IDEE, attraverso la cultura, a combattere la mafia e tutte le sue piccole e grandi ramificazioni.
La mafia non va negata, neppure alle giovani e giovanissime generazioni, il consiglio che mi permetto di dare non è solo quello di leggere il libro, bensì quello di regalarlo ai ragazzi ed eventualmente di leggerlo in loro compagnia.L'ingiustizia, la si incontra a partire dai banchi di scuola, come al nostro giovane Giovanni, ma anche in tutti gli ambiti della vita e per tutti potrebbe arrivare il giorno di dover dire "Qui non si vendono più bambole".

 

Mario Adinolfi

UA-42643939-1