Giugno 2014

cop cantone

E’ uscito in libreria “Di lotta e di memoria. Perché il sindacato ha ancora un ruolo”, il libro intervista realizzato dal giornalista de L’Unità Massimo Franchi con il Segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone (Manni Editori, euro 14).
Il libro affronta tre temi: il rapporto tra la Cgil e la politica; la rappresentanza dei pensionati e degli anziani; il futuro del sindacato nel nostro paese.
Tre temi di stringente attualità, che ben si intrecciano con gli ultimi e più significativi accadimenti della storia politico-sindacale del nostro paese.
Nel libro il Segretario della categoria più numerosa (quasi tre milioni di iscritti) del maggiore sindacato italiano, si interroga quindi sulle trasformazioni che hanno investito nell'ultimo ventennio la società e il mondo del lavoro.
 La questione generazionale – gli anziani e i pensionati fatti passare per privilegiati e messi in contrapposizione con i giovani precari senza tutele – , la rappresentanza sindacale – con il percorso parallelo del partito – il Pci prima e ora il Pd – e della Cgil. 
Forte delle radici di una famiglia contadina, delle lotte portate avanti per i diritti dei lavoratori e di una esperienza trasversale come donna del sindacato, Carla Cantone, sollecitata dalle provocazioni di Massimo Franchi, tratta con franchezza molte questioni: dalle ingiustizie e le iniquità di un sistema previdenziale figlio della disastrosa riforma Fornero, alla contrattazione sociale e territoriale, dal necessario rilancio dell'azione sindacale ai rapporti con il nuovo governo e il “rottamatore” Matteo Renzi.
Il segretario generale dello Spi lancia inoltre delle sfide alla Cgil e ai partiti della sinistra: la rappresentanza delle nuove figure di lavoratori – i precari, i lavoratori interinali, le false partite Iva – una politica realmente redistributiva che ridia dignità e diritto alla salute per i 16 milioni di pensionati in Italia.
Il tutto però rimanendo ancorata ai valori di fondo ereditati da Lama e Berlinguer perché "essere di sinistra oggi e domani significa assumersi la responsabilità di difendere tutto ciò che non è casta: dai bambini agli anziani, dai poveri a chi lavora, a chi è disoccupato."
Il dialogo ha il tono colloquiale di una conversazione, semplice e spontanea, ricca di spunti personali e di aneddoti divertenti sui leader del sindacato e della politica, facendo però emergere la radicalità delle scelte e delle proposte di Carla Cantone, legate alla concretezza delle questioni del lavoro e del disagio sociale.

UA-42643939-1