Febbraio 2014

figlidinessunoLa classe “imperfetta”. Quattro bambini e un’insegnante, quattro storie capaci di integrarci e di accoglierci in un mondo che la “perfezione” e la “normalità” spesso non riescono né ad integrare né ad accettare.
Torey Hayden è la “maestra dei miracoli” che si fa carico di accompagnare nel percorso di crescita Boo e  Lori, due piccoli di 7 anni, il primo autistico la seconda con gravi problemi neurologici, a loro si aggiungono Tomaso di 10 anni che ha assistito all’omicidio del padre e Claudia di 12 anni espulsa dalla scuola per essere rimasta incinta.
Tra ipocrisia, difficoltà e speranza, il libro ci porta sulle montagne russe, con un saliscendi di emozioni che solo i bambini sono capaci di trasmettere.

Dal libro emerge la triste realtà:in questa società il disagio e la sofferenza vengono sistematicamente cancellati perchè giudicati "indegni" e quindi ancora di più esasperati nelle persone coinvolte.
Il romanzo, narra di una storia vera, di quello che era considerato un problema: occuparsi di 4 bambini difficili, un problema che troppo spesso si rivive quotidianamente e che ci mette di fronte, come ci ricorda l’autrice, all’orrenda realtà dei bambini maltrattati.
Solo l’Amore verso i più deboli è capace di conquistare il sorriso di un bambino: “ Vedi, se Dio, non so come, potesse togliermi la capacità di leggere per darla a te, penso che glielo lascerei fare. Credo che sarei felice di regalartela” “Lori alzò gli occhi…. Anche se il sorriso non le arrivò alle labbra…. Riuscii a scorgerlo nei suoi occhi”.

 

Mario Adinolfi

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