Luglio 2012

Libro del Mese: ” 1984 ” di Gerge Orwell  

Un doveroso grazie a chi mi ha spinto a leggere quello che non è semplicemente un libro, bensì uno strumento messoci a disposizione da Orwell per affrontare con lucidità il tema della “COMUNICAZIONE” . Quasi sconvolgente che questo libro, di impressionante attualità, sia stato scritto nel 1948. Un vocabolario ridotto all’ osso, la storia cancellata o rivisitata, portano l’ uomo ad essere assoggettato e quindi controllato da un volere superiore. Al termine del libro, che non è certamente un inno all’ ottimismo, si prende coscienza che la Libertà si conquista con la cultura.

Buona lettura
Mario Adinolfi

Commenti

  1. Fabrizio Potetti ha detto:

    Sono felice che ti sia piaciuto, è anche uno dei miei preferiti. La cosa che mi ha impressionato di più di questo libro è come milioni di persone potessero accettare in modo direi “conformistico”, un controllo così ferreo da portare all’annullamento delle coscenze. Mi ha impressionato perché rimane di una attualità disarmante. Un saluto e grazie per aver recensito questo bellissimo libro!

  2. Atina Koll ha detto:

    Caro Mario,
    il tuo suggerimento alla lettura di “1984” è prezioso perché aiuta a comprendere la storia recente del nostro martoriato Paese. Riguardo la comunicazione, la rilettura di “1984” ha prodotto in me questa riflessione: data la potenza di condizionamento dei mass media, l’improvviso fiorire nei palinsesti televisivi, verso la fine degli anni novanta, dei cosiddetti reality show, penso non sia stato casuale. Primo fra tutti il “Grande Fratello”, il cui titolo è chiaramente ispirato al libro di Orwell. Inoltre il vocabolario minimo dei reality è prossimo alla neolingua del libro e il contenuto mi sembra idoneo per la costruzione del bipensiero orwelliano. Perché è così importante il controllo dei mass media oggi? Perché sono uno straordinario strumento per trasformare i cittadini in (tele)spettatori ultras, con i due minuti d’odio al giorno a disposizione per sfogare rabbia e frustrazioni verso il nemico del momento, mentre altrove, in pochi, decidono del loro futuro.
    Perciò leggiamo e rileggiamo “1984” affinché il potere di scegliere e di decidere resti saldamente nelle nostre mani.
    Non è impossibile, già un buon uso del telecomando può fare la differenza!

    1. Fabrizio ha detto:

      Giusto, aggiungerei che oltre al controllo e al potere di trasformare le persone c’è anche quello di far identificare/specchiare il telespettatore con i personaggi dei reality. Quasi sempre mediocri, fanno della mediocrità la normalità! Questo cambia enormemente la percezione di se e degli altri che abbiamo intorno, comprimendo continuamente la naturale aspirazione dell’uomo a tendere al meglio erodendo giorno per giorno l’etica e la virtù (si, non penso di esagerare!). Il risultato e’ evidente. Ciao

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