Marzo 2013

 

eleganzadelriccioLibro del mese: “L'eleganza del riccio” di Muriel Barbery
L’eleganza del riccio, una piacevole commedia francese, ci racconta la vita in un palazzo signorile di Parigi, dove i coprotagonisti, interagiscono con Renèe, l’ “anonima” e “insignificante” portinaia.

Renèe fa di tutto per assecondare la miopia dei condomini, che la vedono e la giudicano solo da punto di vista esteriore, ovvero una donna grassa, sciatta e capace di attenzione solo per le trasmissioni televisive.

In realtà Renèe è l’opposto di quello che vuol far credere, è una donna colta, appassionata per l’arte, la filosofia e la cultura giapponese. Proprio quest’ultima passione la vedrà legarsi ad Ozu, l’unico capace di andare oltre le apparenze.

L’autrice, oltre ad appassionare, con una narrazione semplice, ma al contempo coinvolgente e ricca di particolari, insinua nel lettore un dubbio, quello di vivere un po’ come coloro che uno dopo l’altro passano davanti alla portineria di Renèe, persone che guardano ma non vedono, sentono ma non ascoltano.

Le parole che monsieur Ozu dirà a Renèe “Io la riconoscerei sempre e comunque” , la colpiscono ancor più di quanto non l’abbia colpita il non essere riconosciuta da nessuno, grazie ad un semplice cambio di acconciatura ed un vestito elegante .

Alla reazione stupita di Renèe: “Non mi hanno riconosciuta”, risponde Monsieur Ozu, con il buon umore e al schiettezza che lo contraddistingue “ E’ perché non l’hanno mai vista”

Anche se il finale lascia il lettore a bocca aperta…. Il librò è un inno alla speranza ed alla possibilità di riscatto per chiunque, ma anche lo stimolo a scrutare con occhio attento anche chi finge mediocrità.


Mario Adinolfi

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