Gennaio 2013

Addio-a-Roma-copertina-180x300Libro del mese: “Addio a Roma” di Sandra Petrignani

La scorsa settimana curiosavo in libreria e questo libro ha casualmente catturato la mia attenzione – forse per gli occhi belli e intelligenti di Palma Bucarelli in copertina – così ne ho sfogliato alcune pagine e il desiderio di leggerlo è diventato impellente. Poi ho capito il motivo di quell’urgenza: era la mia nostalgia per la vitalità artistica e i fermenti politici degli anni raccontati nel libro, la nostalgia di quegli artisti e scrittori immensi e degli ideali forti di allora. 
Il libro racconta le reali vicende umane, artistiche e politiche di pittori, scrittori, poeti, scultori, registi, sceneggiatori e giornalisti tra gli anni ’50 e i primi ’70 a Roma, e, attraverso il personaggio fittizio di Ninetta (chiaro richiamo al Ninetto Davoli di Pasolini), ci offre anche un racconto parallelo di pura invenzione. 
Roma è un crocevia, un palcoscenico mondiale di incontri sublimi e scontri feroci ad ogni livello, dove la politica è onnipresente e le avanguardie artistiche e culturali sono vissute come un pericolo dalla classe dirigente di allora, più a suo agio con la ragion di Partito che con la libertà espressiva. Del resto è una costante della storia: ogni establishment teme la libertà di pensiero. Ma il genio creativo non si arresta e non piega la sua poetica alla politica. Una stagione irripetibile che, guardando alla desolazione odierna, sembra incredibile possa appartenerci, essere la nostra storia. Eppure lo è, ed ha moltissimo da dare a chi vorrà e sarà capace di riceverlo. 
Come disse Ennio Flaiano (riportato in quarta di copertina del libro):  “Coraggio, il meglio è passato”.


Atina Koll

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