Febbraio 2013

Edward BunkerLibro del mese: “Educazione di una canaglia” di Edward Bunker

Edward Bunker: dalla pistola alla macchina da scrivere.
In questo appassionante libro Bunker narra la storia della sua vita. E c’è molto da raccontare perché la sua non è una vita ordinaria. Il piccolo Edward trascorre la sua infanzia tra istituti, famiglie affidatarie e strade di Los Angeles, sua città natale. Una vita difficile che ha il sapore di una guerra: con la famiglia, la scuola, gli adulti, le autorità e con quella società che sembra spingerlo inevitabilmente verso la carriera criminale. Infatti, a soli 17 anni, entra nel carcere di San Quintino: è il più giovane detenuto. E proprio in carcere, fra diversi periodi, ormai criminale incallito, passerà 18 anni della sua vita e di questo luogo, onnipresente nei suoi romanzi, farà un’analisi spietata. Eppure proprio nel carcere, dove la violenza è il pane quotidiano e la sopravvivenza stessa è costantemente a rischio anche a causa delle feroci lotte razziali dell’epoca,  Bunker  ritrova i libri di cui, fin da piccolo, è un appassionato divoratore.

E saranno proprio i libri la chiave di volta per rovesciare un destino che pare ineluttabile.

E’ ancora dentro quando Caryl Chessman, un altro detenuto (condannato a morte),  gli manda, tramite un secondino, un’importante rivista che aveva pubblicato un estratto del libro “Cella 2455, Braccio della Morte” che Chessman stesso era riuscito a scrivere e pubblicare. Profondamente colpito dall’impresa  Bunker  chiede a  Louise Fazenda (un’attrice di cinema muto che si affezionerà a lui come a un figlio e lo aiuterà costantemente) di regalargli una macchina per scrivere.

E così inizia a scrivere, ma, consapevole di avere poca confidenza con le regole grammaticali, per migliorare acquista un corso di scrittura per corrispondenza, pagandolo con donazioni di sangue. Dopo vari tentativi,  6 romanzi e un centinaio di racconti, alla fine un editore lo chiama: è interessato a pubblicargli il romanzo “Come una bestia feroce”. Il libro esce, Bunker diventa un caso letterario in America e il successo come scrittore gli apre la possibilità di una nuova vita. Bellissimi anche “Little Boy Blue”, “Cane mangia cane”, “Animal Factory”  e i due romanzi pubblicati postumi (Bunker muore nel 2005, a 71 anni).

Oltre al vissuto singolare Bunker ha talento e cattura il lettore con la forza dell’autenticità e di uno stile originale, asciutto, privo di romanticismi e fronzoli. Molto amato dal mondo cinema è stato anche sceneggiatore consulente e attore in vari film e per diversi registi (è lui che interpreta Mr. Blue  nel film “Le Iene” di Quentin Tarantino) perché di fronte alla necessità di scrivere dialoghi credibili nell’ambito di storie criminali si ricorreva alla sua consulenza. 

Come lui stesso dice ne L’educazione di una canaglia “ … ho cercato di separare qualche grano di verità dalle tonnellate di stronzate”. 


Atina Koll



 

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