Dicembre 2013

ilprofumofogliedilimoneIl Libro del Mese: “Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sanchez

Il Romanzo, anche se pubblicato nel 2010, sembra essere il racconto di vicende vissute a Roma solo un paio di mesi fa, dopo la morte di Erik Priebke, che si era reso responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Ogni anno che passa, il rischio che si corre è che il drammatico periodo governato dal nazismo, venga vissuto soprattutto dai più giovani, semplicemente come un “avvenimento da libro di storia”.
Il romanzo, pur se ambientato ai giorni nostri, riaccende i riflettori su quello che è stato e che nessuno potrà cancellare.

Clara Sanchez attraverso gli occhi dei due narratori, Sandra e Juliàn, tra loro molto diversi, per storia, età, cultura, ci immerge nella vita di una coppia di anziani, in apparenza miti, premurosi e abitudinari, che si rivelano invece per quello che sono stati, criminali nazisti, premiati dal regime, per essersi distinti per la loro ferocia nei campi di concentramento.
Il tempo ha cambiato i volti, le rughe e gli acciacchi hanno mutato l’aspetto esteriore sia di chi ha collaborato con il regime nazista, sia di chi invece ne ha subito le conseguenze.
Il tempo non ha però rimarginato le ferite né limato la presunzione di chi nonostante la storia, nonostante i morti, è ancora convinto di aver agito nel giusto, di aver lavorato per “un mondo  migliore”.
Il volto di due anziani, che si prendono cura di una giovane donna, incinta, sola, confusa, sfogliando le pagine, passa da  quello dei nonni rassicuranti e premurosi, a quello freddo e colpevole, e porta Sandra, dal paradiso all’ inferno.

Come diceva il grande Totò, in “Siamo uomini o caporali”, il volto dei “caporali” non cambia, per questo motivo, per il lettore non sarà difficile identificare i nazisti descritti dalla Sanchez con il volto di Priebke.
Al lettore l’autrice, tra le righe, lascia un interrogativo: “Dopo tanti anni, vale ancora la pena denunciare i nazisti ed il nazismo?”
Oltre la ricerca di una risposta, al lettore rimane il “Profumo delle foglie di Limone”, una storia di coraggio, di amore ma soprattutto di speranza.
 

Mario Adinolfi

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