Aprile 2013

la-solitudine-dei-numeri-primiLibro del mese: “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano

Romanzo crudo e spietato, e allo stesso tempo tenero, sincero.  Storia di due giovani adolescenti, Alice e Mattia. Le loro storie difficili e imperfette.

Alice, brava ragazza, ostaggio emotivo del padre che ama lo sci, e  che a tutti i costi la vuole impegnata  nell’esibizione di  quella disciplina attraverso la quale “…devi far vedere chi sei”.  Il rifiuto  emotivo di quell’obbligo, il malessere, l’umiliazione, l’incidente  che  le spezza le gambe e la solitudine in mezzo alla neve.  Intanto cala il buio.

Mattia, bravo ragazzo, sorella gemella ritardata. Coinvolto dai genitori ad occuparsi di lei anche quando si trova con i suoi amici. L’umiliazione per la spettacolarità e l’ingombranza  di quella “diversità” che è grande più di lui, che lo “disturba”. La decisione crudele: abbandonare  Michela nel parco con la promessa che tornerà a riprenderla più tardi.  Due bambini “soli”, nelle loro scelte di bambini “adulti per forza” – come troppi ce ne sono nel mondo – che spesso,  privi di una guida serena e sincera, scelgono, nella solitudine,  lo stesso  “ gelo” e la stessa  “freddezza” apparente. Due esistenze accomunate dal dolore insostenibile della mortificazione nella solitudine, che in seguito si incroceranno senza mai incontrarsi davvero, proprio come accade ai numeri “primi gemelli”, tanto vicini e altrettanto  distanti.

 Il romanzo regala anche la speranza.  Quella Speranza che poi è il giusto riscatto a tanto dolore. La voglia di vivere e di risollevarsi.  La consapevolezza. Il superamento del vuoto.  Ossigeno dopo tanta apnea. Il  tutto  tremendamente commovente.


Tiziana Campanelli

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