Landini: «Il papa più radicale della Fiom» – Da Il Manifesto

20 novembre 2015
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landini_bettazziL'incontro a Genova. Confronto con monsignor Luigi Bettazzi sull’encliclica «Laudato si’». Il leader delle tute blu elenca cosa è peccato per Francesco: «La guerra, la violenza, l’abbandono dei poveri, lo sfruttamento della natura»

Il Cap, Circolo autorità portuale, se lo sono acquistato con le loro forze. Sono i «vecchietti» che hanno lavorato all’Autorità portuale prima delle privatizzazioni degli anni ’90, e che ora tengono viva, sotto l’egida dell’Arci, una struttura polivalente che risale al 1946, ai primi giorni della ricostruzione dopo le devastazioni della guerra. Oggi i soci sono più di 4mila, in una realtà attiva a 360 gradi che Danilo Oliva offre subito al segretario dei metalmeccanici Cgil: «Landini, qui sei a casa tua per la coalizione sociale».

Anche di coalizione sociale si parla. Ma partendo dall’idea, intrigante, dell’Arci Cap e della Comunità di San Benedetto al Porto di mettere a confronto Maurizio Landini e Luigi Bettazzi sull’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. Per il vescovo emerito di Ivrea, 92 anni né dimostrati né sentiti, è un compito facile. «Ma sono curioso — e sorride — di sentire cosa pensa Landini». Che se la cava bene. Anche perché l’enciclica l’ha letta, con attenzione.


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