I Libri del mese: “Il ritorno del principe” di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato

3 settembre 2015
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ilritornodelprincipeUn libro impressionante, non posso definirlo in altro modo. Impressionante perché a differenza di altri libri e della narrazione quotidiana dei media e della politica sul fenomeno criminale in Italia, Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, entrambi profondi conoscitori del fenomeno mafioso, fanno della criminalità, delle stragi e della corruzione italiana un unicum dall'unità d'Italia ad oggi.
Secondo gli autori infatti il potere e chi lo esercita nel nostro Paese, e'  profondamente intriso di una cultura "mafiosa" che mette in contatto soggetti che nella vita pubblica appaiono antagonisti ma che nel privato invece si "accordano" su obiettivi comuni.
Quindi partendo dalla radice culturale comune del potere, qualsiasi esso sia, gli autori ricostruiscono la storia italiana che vede le stragi e la strategia della tensione, la corruzione e la criminalità organizzata come fenomeni  del potere, con un unico filo conduttore.
La politica come alcuni settori della società in questo contesto,  ne sono parte integrante, per questo solo in rari casi e per brevi periodi, si è riusciti a mettere in discussione e a ridimensionare questo modo di esercitare il potere. La Costituente, Tangentopoli e i movimenti antimafia nati dopo le stragi mafiose, sono parentesi positive in centocinquant'anni di storia italiana.
Rimettendo insieme i frammenti di uno specchio che il potere vuole rotto, gli autori rendono evidente l'immagine di un  Paese a democrazia limitata, continuamente condizionata e asservita agli interessi perversi di un potere esercitato da pochi e oscuri soggetti, sulle spalle dei cittadini onesti.
Un libro che, una volta letto, cambia il modo di guardare alla realtà italiana, facendoci specchiare in una immagine che abbiamo creduto,per comodità e conformismo deformata ma che è, invece, la realtà quotidiana.


Fabrizio Potetti

 

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