Coordinamento Nazionale Fiom di Fincantieri: investire anche in Italia!

11 settembre 2017
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Si è tenuto il 7 settembre u.s. il Coordinamento Nazionale Fiom di Fincantieri, per discutere della situazione aziendale ed in particolare sull'acquisizione dei cantieri di STX France, delle problematiche interne e delle iniziative da intraprendere.
Il Coordinamento valuta con attenzione quanto sta avvenendo sull'acquisizione dei cantieri francesi, vista l'incertezza ad oggi sull'esito dell'operazione e soprattutto sul perimetro dell'eventuale alleanza. Se infatti l'aumento delle dimensioni dell'azienda è certamente un fattore importante di competitività e capacità di reggere le sfide poste dalle grandi aziende asiatiche, le ricadute per il sistema cantieristico italiano dipenderanno dal tipo di accordo che si farà (controllo italiano o francese) e dal perimetro dello stesso accordo (civile e militare?).

Anche nella migliore delle ipotesi, solo attraverso massicci investimenti in Italia quella che è certamente un'opportunità dell'azienda, potrà divenirlo anche per i lavoratori. Saint Nazaire ha due bacini (900 m x 70 m e 450 m x 90 m), infrastrutture e attrezzature moderne e potenti e capacità di fare sia il militare che il civile, è evidente che i cantieri italiani se non opportunamente supportati e adeguati, rischiano di diventare l'anello debole di Fincantieri.
Il Coordinamento nazionale ritiene fondamentale aprire una discussione a tutti a livello aziendale, istituzionale e politico, per porre in essere gli investimenti necessari per garantire lo sviluppo, le prospettive industriali ed occupazionali dei lavoratori. La fase attuale non deve ingannare, quando il mercato si stabilizzerà le carenze strutturali dei cantieri faranno la differenza e peseranno. E' fondamentale quindi impostare adesso una discussione sullo stato dei bacini italiani e sugli investimenti da realizzare.
Il Coordinamento ritiene importante anche affrontare la situazione dei carichi di lavoro che sono oggi pari a circa 5,8 anni di lavoro ma con differenze sostanziali da cantiere a cantiere. Inoltre per la Fiom, permangono ancora diverse criticità tra cui: le condizioni in cui operano i lavoratori, il tema degli appalti/sub-appalti, le carenze sulla sicurezza sul lavoro, la necessità di assumere personale in tutte le aree professionali e lo scandalo della riassunzione dei lavoratori pensionati a fronte di una disoccupazione giovanile tra le maggiori in Europa, la gestione e fruibilità del welfare aziendale (partendo dai bisogni e dalle esigenze dei lavoratori e non dell'abbattimento dei costi già garantito dalla normativa vigente).
Su tutte queste problematiche e per lanciare l'iniziativa che dovrà vedere i cantieri italiani protagonisti, a valle delle decisioni dei due governi sull'acquisizione, si è deciso di avviare un ciclo di assemblee in tutti i cantieri per discutere con i lavoratori della situazione. Il tema degli investimenti e la risoluzione delle altre problematiche va affrontato a prescindere se l'operazione si farà perché, anche in caso contrario (e forse a maggior ragione visto che Saint Nazaire rimarrà un competitor esterno), oggi la grande professionalità e dedizione delle lavoratrici e dei lavoratori italiani viene spesso vanificata da strutture non moderne e/o inadeguate.

 

FIOM NAZIONALE

 

 

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