Chi Siamo

Lavoro Ergo Sum,  blog sul Lavoro (con la maiuscola di rispetto)  per coinvolgere lavoratrici  lavoratori e cittadini in una discussione autentica, approfondita e aperta, per la costruzione di nuove idee capaci di  affrontare l’enorme sfida che la Globalizzazione pone al lavoro, al nostro modello sociale e al significato stesso della nostra cittadinanza, cioè a quella condizione, l’essere cittadino, alla quale la nostra Carta Costituzionale riconosce il pieno godimento dei diritti assieme al rispetto dei doveri.

La discussione politica ed economica degli ultimi anni sembra aver rinunciato ad immaginare prima ed a costruire poi una diversa visione del futuro e appare circoscritta e rassegnata all’applicazione di misure per sopravvivere alla crisi, senza però preparare il terreno ad un alternativa concreta al liberismo selvaggio che ha prodotto la crisi, che è di quel sistema e non di un altro.

Siamo convinti che è possibile raccogliere la sfida della globalizzazione senza distruggere il modello sociale europeo.

Per questo c’è bisogno dell’intelligenza di tutti, della passione di tutti, della partecipazione di tutti per costruire un luogo di confronto e di proposta libero dal recinto gretto delle tifoserie al quale abbiamo assistito finora.

Il gioco del tifoso è a prescindere pro o contro qualcosa o qualcuno e produce la scomparsa del merito dalla discussione. I pre-giudizi non ci interessano, sono un gioco a perdere, per tutti.

Assumiamo su di noi la responsabilità e la libertà di pensare e approfondire e poi decidere e valutare restando al merito delle cose e  su questo edificare un progetto per i lavoratori e i cittadini tutti.

Tutti noi abbiamo delle “appartenenze” che ci hanno formati, plasmati. Tali appartenenze, che rappresentano un valore, ci hanno dato una visione condivisa del mondo e delle cose che ci accadono, e questo è l’elemento dal quale sempre partiamo nel rapporto con gli altri.

Ma l’esperienza politica, sindacale e sociale degli ultimi anni in Italia, vissuta attraverso questa “appartenenza”, è stata degradata, a causa del vuoto di elaborazioni e proposte, fino a trasformarci in “tifosi”, con una visione delle cose che accadono e dei fenomeni complessi della società attuale deformata da questa condizione.

Il risultato è che abbiamo perso, come società, una visione comune e rischiamo di essere trascinati da opinioni costruite non per risolvere i problemi che abbiamo di fronte ma per farci scontrare uno contro l’altro senza affrontare mai il merito delle cose, rimanendo sempre in superficie, non arrivando mai fino in fondo a chiarire tutti gli aspetti dei problemi.

Pensiamo che sia giunto il momento di lasciarci alle spalle questa pratica sterile e di cominciare a confrontarci liberamente, pronti a riconoscere nelle idee altrui un valore, un contenuto, un aspetto che non avevamo considerato che va ascoltato e compreso, non cancellato o, peggio, zittito.

Questo è il blog che vogliamo!

 

Fabrizio Potetti

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